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	<title>Commenti per The Appetizer - Francesco E. Reffo</title>
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		<title>Commenti su About di daniele</title>
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		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>an vedi .. ma c&#039;è ancora la banana .. bella anche la musica .. però sito poco aggiornato .. troppo impegnato con la tech area .. o area cat ? this is the matter!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>an vedi .. ma c&#8217;è ancora la banana .. bella anche la musica .. però sito poco aggiornato .. troppo impegnato con la tech area .. o area cat ? this is the matter!</p>
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		<title>Commenti su P3.8 &#8211; Face di ilMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=1021&#038;cpage=1#comment-179</link>
		<dc:creator>ilMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:41:53 +0000</pubDate>
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		<description>I want more, impossible to ignore

stai invecchiando... :-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I want more, impossible to ignore</p>
<p>stai invecchiando&#8230; <img src='http://www.reffo.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ARRIVATI! di ilMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=1011&#038;cpage=1#comment-178</link>
		<dc:creator>ilMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 21:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>doppiamente contento...

voglio una magic 8ball</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>doppiamente contento&#8230;</p>
<p>voglio una magic 8ball</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Essere &#8211; avere(tanto avere) di IlMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=949&#038;cpage=1#comment-176</link>
		<dc:creator>IlMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:27:34 +0000</pubDate>
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		<description>Se quindi sono ciò che ho, e se ciò che ho è perduto, chi sono io?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se quindi sono ciò che ho, e se ciò che ho è perduto, chi sono io?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bizarre foods with Sir Reffo di IlMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=918&#038;cpage=1#comment-175</link>
		<dc:creator>IlMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:52:45 +0000</pubDate>
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		<description>Buon appetito.
(Un quadrifoglio e un cinquifoglio. Serata fortunata?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon appetito.<br />
(Un quadrifoglio e un cinquifoglio. Serata fortunata?)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bizarre foods with Sir Reffo di IlMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=918&#038;cpage=1#comment-174</link>
		<dc:creator>IlMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:49:09 +0000</pubDate>
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		<description>Buon appetito
(Un quadrifoglio e un cinquifoglio. Serata fortunata?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon appetito<br />
(Un quadrifoglio e un cinquifoglio. Serata fortunata?)</p>
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		<title>Commenti su Cento colpi a Cenerentola P. prima di andare a dormire di IlMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=622&#038;cpage=1#comment-173</link>
		<dc:creator>IlMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:52:40 +0000</pubDate>
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		<description>Si svegliò e scese dal letto. Aveva mal di testa, sicuramente erano stati tutti quei prosecco alla festa della sera precedente al Castello Superiore, ma di addio al nubilato ce né uno solo. 
Accanto agli abiti sparsi sul pavimento c’erano le sue ballerine nuove da 95 euro, una piccola follia del suo fidanzato.
E dopo essersi preparata uscì per andare a fare la spesa alla Coop.
– Preparerò qualcosa di buonissimo questa sera, mi servono diverse cose. Speriamo solo che non ci sia quell’antipatico di commesso con gli occhiali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si svegliò e scese dal letto. Aveva mal di testa, sicuramente erano stati tutti quei prosecco alla festa della sera precedente al Castello Superiore, ma di addio al nubilato ce né uno solo.<br />
Accanto agli abiti sparsi sul pavimento c’erano le sue ballerine nuove da 95 euro, una piccola follia del suo fidanzato.<br />
E dopo essersi preparata uscì per andare a fare la spesa alla Coop.<br />
– Preparerò qualcosa di buonissimo questa sera, mi servono diverse cose. Speriamo solo che non ci sia quell’antipatico di commesso con gli occhiali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cento colpi a Cenerentola P. prima di andare a dormire di IlMioNome</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=622&#038;cpage=1#comment-172</link>
		<dc:creator>IlMioNome</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:50:48 +0000</pubDate>
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		<description>Urlando contro un inerme commesso, uscì dal negozio di calzature – 95 euro per un paio di ballerine in finta pelle fabbricate in Cina! Un furto! Neanche fossero di cristallo!
Vide la busta gialla sotto il tergicristallo dell’auto. La prese –  Maledetto marketing non convenzionale, pubblicità e carta stampata da macero! E agli alberi chi ci pensa?!? Nessuno ha più a cuore l’ambiente?– Un paio di passanti si voltarono a guardarla.
Era troppo arrabbiata per cercare un cestino, salì in macchina, lanciando la busta sul sedile del passeggero, quindi mise in moto l’auto a metano e puntò verso casa, borbottando tra sé.
Come quasi ogni giorno, fece una breve sosta alla Coop dell’OK, prese dell’insalata in busta ViviVerde Bio e del formaggio magro – Finché nessun Principe Azzurro si presenterà alla mia porta, è insensato perdere tempo ai fornelli, ho di meglio da fare! – Era un pensiero che aveva spesso, combattuta tra la sua doppia natura di donna e indomabile ribelle. Ormai aveva 29 anni, una (inutile) laurea in Ingegneria Ambientale, un lavoro, ma nessun fidanzato. Anche sua madre stava perdendo la speranza di vederla indossare l’abito bianco.
A casa si infilò una vecchia tuta sformata, mangiò l’insalata e il formaggio, quindi si decide finalmente, dopo averlo procrastinato per mesi, a togliere la cenere dei giorni precedenti dal camino. Coperta di fuliggine, alzò lo sguardo in cerca dei fazzoletti per pulirsi almeno le mani e la vide appoggiata lì, vicino allo svuota tasche, la busta gialla. Ormai calma la prese. La girò tra le mani. Nessun mittente.
All’interno un foglio di pergamena piegato  – Pazzi scellerati! Questo tipo di supporto è ricavato dalle pelli di animale! Dovrebbero vietarne l’utilizzo!
“Appuntamento domani sera alle 21 al parcheggio Cadorna, cerca la Smart nera. Potrebbe aiutarti a smettere di mangiare da sola cibi già pronti. Non deludermi”
Non pensò subito ad uno scherzo. Sì sentì solo accaldata e le sembrò di vivere quella scena come se la stesse guardando dal di fuori, non come se ne fosse protagonista. Le venne in mente il commesso carino della Coop, quello con gli occhiali, sembrava un intellettuale. Qualche volta si era anche sentita un po’ in imbarazzo nel presentarsi in cassa con quel tipico carrello da single. Lui però sorrideva sempre. Chi poteva sapere che menù portava in tavola? Sua madre? Che sempre le diceva di smetterla con le robe precotte e di imparare a cucinare davvero? Suo sorella Anastasia? Quella che si era sposata dopo il diploma (ovviamente con grande gioia dei genitori)? Oppure Genoveffa, che era partita per l’Erasums e dopo aver conosciuto il suo compagno aveva scelto di non tornare? Chi?
Ma forse era lei che si sbagliava, aveva voluto cucirsi addosso quel messaggio, ma sicuramente si trattava di un qualche trovata pubblicitaria. Forse un flash mob. Rilesse il biglietto. Non era c’erano loghi, ne ragioni sociali.
– Di certo non darò retta a un creativo da 4 soldi solo perché ha azzeccato le mie debolezze in cucina. Chissà quanta gente compra cibo di veloce preparazione. Bravi però. Bravi. Quasi ci cascavo. Ma soprattutto, quanto sarà costato stampare su carta pergamena?
Guardò le scritte, incise sulla pelle levigata e schiarita. Sembravano riempite con un sottile inchiostro color argento.

Non c’era stato verso per lei di concentrarsi a lavoro. Ogni mail che arrivava le richiedeva uno sforzo enorme, aveva semplicemente aspettato le 17.30. La testa altrove. Magari un salto al Cadorna lo poteva anche fare.

Alle 21 meno qualche minuto arrivò al parcheggio, scese con l’auto fino al livello -1, ma non c’era nessuna Smart, già pensava allo scherzo.
Per scrupolo scese al livello -2. 
Eccola. La Smart nera.
Parcheggiò qualche posto più in là, sebbene il parcheggio fosse pressoché vuoto, di sicuro nessuna anima viva. Rabbrividì.
Alzò la testa e vide le telecamere e si sentì un po’ più al sicuro. Sotto il cartello “Zona video sorvegliata” lesse anche “il parcheggio chiude alle ore 24”. Mezzanotte
Si avvicinò alla Smart e il suo telefono squillò. Un messaggio.
“Entra. Indossa il vestito che trovi sul sedile posteriore. Accendi il navigatore e segui le sue istruzioni. Lasciati guidare dalla musica”.
Provò a richiamare il numero, ma una signorina gentile la informò che il numero non poteva ricevere chiamate in entrata.
Da pazzi. Semplicemente da pazzi.
Entrò. Indossò il vestito lungo da sera che trovò sul sedile posteriore. Le chiavi erano già nel quadro. Quindi seguì le indicazioni della voce elettronica.
Uscì dal parcheggio e si diresse fuori Bassano, verso le colline di Marostica.
La destinazione era il Castello Superiore.
Il mercoledì il ristorante era chiuso. Il piazzale antistante era completamente buio, rischiarato appena da una falce di luna.
Tese l’orecchio e sentì l’impercettibile melodia provenire dalle mura, poco più in alto. E dei passi. Passi che scendevano verso di lei.
Solo allora le venne in mente che poteva essere pericoloso. Che poteva essere l’opera di un maniaco per attirarla in trappola. Immaginò i titoli dei giornali “Giallo sulle colline” oppure “Morte tra gli olivi”.
Scappa! Scappa!
E correndo inciampò nel vestito lungo.
Un vestito lungo che aveva trovato sul sedile di una Smart nera si era messa. Ma perché? A cosa stava pensando? Si era bevuta il cervello?
Inciampò ancora, barcollò e perse una scarpa. 
Fu allora che arrivò il colpo, il rumore era simile a quello di un ramo spezzato.
Cadde senza lamentarsi e fu su di lei.
Il giorno dopo si seppe la notizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Urlando contro un inerme commesso, uscì dal negozio di calzature – 95 euro per un paio di ballerine in finta pelle fabbricate in Cina! Un furto! Neanche fossero di cristallo!<br />
Vide la busta gialla sotto il tergicristallo dell’auto. La prese –  Maledetto marketing non convenzionale, pubblicità e carta stampata da macero! E agli alberi chi ci pensa?!? Nessuno ha più a cuore l’ambiente?– Un paio di passanti si voltarono a guardarla.<br />
Era troppo arrabbiata per cercare un cestino, salì in macchina, lanciando la busta sul sedile del passeggero, quindi mise in moto l’auto a metano e puntò verso casa, borbottando tra sé.<br />
Come quasi ogni giorno, fece una breve sosta alla Coop dell’OK, prese dell’insalata in busta ViviVerde Bio e del formaggio magro – Finché nessun Principe Azzurro si presenterà alla mia porta, è insensato perdere tempo ai fornelli, ho di meglio da fare! – Era un pensiero che aveva spesso, combattuta tra la sua doppia natura di donna e indomabile ribelle. Ormai aveva 29 anni, una (inutile) laurea in Ingegneria Ambientale, un lavoro, ma nessun fidanzato. Anche sua madre stava perdendo la speranza di vederla indossare l’abito bianco.<br />
A casa si infilò una vecchia tuta sformata, mangiò l’insalata e il formaggio, quindi si decide finalmente, dopo averlo procrastinato per mesi, a togliere la cenere dei giorni precedenti dal camino. Coperta di fuliggine, alzò lo sguardo in cerca dei fazzoletti per pulirsi almeno le mani e la vide appoggiata lì, vicino allo svuota tasche, la busta gialla. Ormai calma la prese. La girò tra le mani. Nessun mittente.<br />
All’interno un foglio di pergamena piegato  – Pazzi scellerati! Questo tipo di supporto è ricavato dalle pelli di animale! Dovrebbero vietarne l’utilizzo!<br />
“Appuntamento domani sera alle 21 al parcheggio Cadorna, cerca la Smart nera. Potrebbe aiutarti a smettere di mangiare da sola cibi già pronti. Non deludermi”<br />
Non pensò subito ad uno scherzo. Sì sentì solo accaldata e le sembrò di vivere quella scena come se la stesse guardando dal di fuori, non come se ne fosse protagonista. Le venne in mente il commesso carino della Coop, quello con gli occhiali, sembrava un intellettuale. Qualche volta si era anche sentita un po’ in imbarazzo nel presentarsi in cassa con quel tipico carrello da single. Lui però sorrideva sempre. Chi poteva sapere che menù portava in tavola? Sua madre? Che sempre le diceva di smetterla con le robe precotte e di imparare a cucinare davvero? Suo sorella Anastasia? Quella che si era sposata dopo il diploma (ovviamente con grande gioia dei genitori)? Oppure Genoveffa, che era partita per l’Erasums e dopo aver conosciuto il suo compagno aveva scelto di non tornare? Chi?<br />
Ma forse era lei che si sbagliava, aveva voluto cucirsi addosso quel messaggio, ma sicuramente si trattava di un qualche trovata pubblicitaria. Forse un flash mob. Rilesse il biglietto. Non era c’erano loghi, ne ragioni sociali.<br />
– Di certo non darò retta a un creativo da 4 soldi solo perché ha azzeccato le mie debolezze in cucina. Chissà quanta gente compra cibo di veloce preparazione. Bravi però. Bravi. Quasi ci cascavo. Ma soprattutto, quanto sarà costato stampare su carta pergamena?<br />
Guardò le scritte, incise sulla pelle levigata e schiarita. Sembravano riempite con un sottile inchiostro color argento.</p>
<p>Non c’era stato verso per lei di concentrarsi a lavoro. Ogni mail che arrivava le richiedeva uno sforzo enorme, aveva semplicemente aspettato le 17.30. La testa altrove. Magari un salto al Cadorna lo poteva anche fare.</p>
<p>Alle 21 meno qualche minuto arrivò al parcheggio, scese con l’auto fino al livello -1, ma non c’era nessuna Smart, già pensava allo scherzo.<br />
Per scrupolo scese al livello -2.<br />
Eccola. La Smart nera.<br />
Parcheggiò qualche posto più in là, sebbene il parcheggio fosse pressoché vuoto, di sicuro nessuna anima viva. Rabbrividì.<br />
Alzò la testa e vide le telecamere e si sentì un po’ più al sicuro. Sotto il cartello “Zona video sorvegliata” lesse anche “il parcheggio chiude alle ore 24”. Mezzanotte<br />
Si avvicinò alla Smart e il suo telefono squillò. Un messaggio.<br />
“Entra. Indossa il vestito che trovi sul sedile posteriore. Accendi il navigatore e segui le sue istruzioni. Lasciati guidare dalla musica”.<br />
Provò a richiamare il numero, ma una signorina gentile la informò che il numero non poteva ricevere chiamate in entrata.<br />
Da pazzi. Semplicemente da pazzi.<br />
Entrò. Indossò il vestito lungo da sera che trovò sul sedile posteriore. Le chiavi erano già nel quadro. Quindi seguì le indicazioni della voce elettronica.<br />
Uscì dal parcheggio e si diresse fuori Bassano, verso le colline di Marostica.<br />
La destinazione era il Castello Superiore.<br />
Il mercoledì il ristorante era chiuso. Il piazzale antistante era completamente buio, rischiarato appena da una falce di luna.<br />
Tese l’orecchio e sentì l’impercettibile melodia provenire dalle mura, poco più in alto. E dei passi. Passi che scendevano verso di lei.<br />
Solo allora le venne in mente che poteva essere pericoloso. Che poteva essere l’opera di un maniaco per attirarla in trappola. Immaginò i titoli dei giornali “Giallo sulle colline” oppure “Morte tra gli olivi”.<br />
Scappa! Scappa!<br />
E correndo inciampò nel vestito lungo.<br />
Un vestito lungo che aveva trovato sul sedile di una Smart nera si era messa. Ma perché? A cosa stava pensando? Si era bevuta il cervello?<br />
Inciampò ancora, barcollò e perse una scarpa.<br />
Fu allora che arrivò il colpo, il rumore era simile a quello di un ramo spezzato.<br />
Cadde senza lamentarsi e fu su di lei.<br />
Il giorno dopo si seppe la notizia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cenerentola sette anni dopo di Luci</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=423&#038;cpage=1#comment-171</link>
		<dc:creator>Luci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 02:17:16 +0000</pubDate>
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		<description>...che bella favola....?ma cenerentola...portava la gonna o i pantaloni?&lt;3</description>
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	<item>
		<title>Commenti su &#8220;panin&#8221; di Sir Francesco Reffo</title>
		<link>http://www.reffo.it/wp/?p=834&#038;cpage=1#comment-170</link>
		<dc:creator>Sir Francesco Reffo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 18:36:39 +0000</pubDate>
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		<description>prova</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prova</p>
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