Alcune note sull’utilizzo di Facebook

Alcune note sull’utilizzo di Facebook per la promozione aziendale – serve veramente al business??!

Spesso mi si chiede se Facebook può essere di aiuto ad una azienda… la risposta è sì. E no.

Innanzitutto è necessario capire di che azienda si tratti. Si tratta della propria persona, di se stessi? In questo caso, Facebook può essere un valido strumento per farsi conoscere e aumentare i “clienti” che la visitano. Torna utile per far conoscere la mission e quali scopi l’azienda si propone, quali valori ha e il suo storico:  dalla fondazione (la nascita), passando per le milestone più importanti. Se si vuole far promozione dei propri prodotti… allora è un ottimo strumento.  Anche se si vuole creare una partnership con un’altra azienda per scambiare materiale, Facebook è proprio lo strumento adatto… (a scanso di equivoci, sì!, sto proprio parlando di sesso)

Le motivazioni principali

Tempo fa ho stilato queste 3 caratteristiche principali dell’uso tipo:

1) La Smemoranda del 2000

smemo1 Anni fa, tutti i liceali giravano con un diario, la Smemoranda o Smemo, del modico peso di 742 grammi (sì, quasi un chilo.. per 16 mesi, circa 50 grammi al mese) che alla fine dell’anno scolastico poteva essere alta anche 14 cm. Un “cubone” di ricordi e altri inserti. Veniva “coltivata” durante l’anno, inserendoci i biglietti del cinema visto con il fidanzato (quello che si chiama facebook place adesso), citazioni più o meno famose – tra le più gettonate ricordo Jim morrison, [Dicono che sbagliando s’impara, allora lasciatemi sbagliare. Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l’ultimo.  Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare. — Jim Morrison (James Douglas Morrison)], poi la sezione muro (wall, appunto come su FB) dove si indicava cosa si pensava, come era il tempo e chi era l’innamorato del momento, trafitto di cuori of course.

 

 

smemo2

Una delle caratteristiche più comuni  è quella che ora si chiama fan page… cosa che di solito viene proposta ad un azienda (questa volta vera.. spa, srl  etc..). Una fan page, per farla breve, è la pagina dell’azienda che si decide di “likeare”, di dire “mi piace” e tutti gli amici possono avere il piacere di prendere atto che a te piace quell’azienda, quel brand, quella filosofia, quello stile di vita.

Riassumendo: così come sulla Smemoranda ci si incollavano gli adesivi delle Timberland, l’etichetta di El Charro,  l’adesivo della Best Company  per far capire a chi sfogliava (e a se stessi) quale era la propria filosofia di marca  ecco che le fan page di facebook hanno lo stesso medesimo scopo.

 

 

muricelagoEcco che quindi con piacere mostro ai miei “amici” che mi piace la Murcielago della Lamborghini (ma dai?!), che bevo Campari  e Wodka Absolute.

Ma stranamente  fatico a trovare la fan page della Preparazione H, ok dai sono stato troppo diretto.. diciamo che se l’azienda non è riconosciuta dal folto pubblico e  non ha  una  connotazione che va da: forza potenza, ricchezza (Damiani 250.000 like), bellezza, sex appeal, intelligenza, cultura, pensiero politico, etc.   difficilmente un utente ci tiene a farne gagliardetto e dimostrarne l’appartenenza verso gli altri

Prendiamo ad esempio una azienda  a caso:  Riello, che ha 610 like… in azienda secondo wikipedia sono 1140 dipendenti .. stanno cercando i franchi tiratori.

 

2) La cartolina postale degli anni 2000

salutiebaciMi ricordo quando anni fa si andava al mare.. e una sera della settimana di vacanza, si andava in tabaccheria ad acquistare delle cartoline per gli amici.

Si sceglievano le cartoline con il mare più blu, anche se si era a Marghera;  o la montagna più innevata anche se si era alle Laite…  i fotografi e i produttori di cartoline ce la mettevano tutta per permettermi di inviare le foto di un paradiso terrestre.. se non ci riuscivano c’era sempre la cartolina con 4 lati B  e la scritta in rosso. “ saluti e baci” (ammetto qualche volta di aver sposato anche la cartolina “… by night“).

Partiamo dal perché si mandavano quelle cartoline… per  far sapere agli amici che  stavamo pensando a loro? per fargli sapere che il tempo era bello? Per fargli sapere che ci stavamo divertendo? No, ovviamente per il solo e mero motivo di far sapere che eravamo in ferie. E se non te lo avevo detto abbastanza prima di partire, te lo ricordo anche dopo. E anche dopo ancora quando arrivava la cartolina..

Ecco che Facebook ha ben sopperito a questo scopo.. far sapere, sottolineare dove sono ora.. in che posto bellissimo mi trovo. Che sono in ferie mentre tu sei al lavoro.. che sono al caldo mentre da te ci sono tempeste di neve e la colonnina di mercurio segna -20. Io sono al sole  mentre tu sei all’ombra.. e te lo dico smaccatamente. E anche più volte.. e senza francobollo.

Poiché non siamo tutti dei McCurry  dietro l’obiettivo, non possiamo trasformare Cortellazzo in Porto Rotondo,  ci dobbiamo limitare a mandare foto di posti inimmaginabili  solo a persone che non se lo possono permettere o per tempi o per costi.

Il bel risultato è che so sempre quando i miei amici vanno a Dubai.

3) L’ex-scouting – quando l’occasione fa  la forza.

Ecco l’ultimo principale motivo per cui il 99.9 % degli utenti  utilizza FB (ma usare badoo pare  troppo?!)

Untitled-3Quando ho finito di dire a tutti che mi piace la Nutella, Versace e  il Brunello di Montalcino e dopo aver deliziato con foto delle vacanze prese da improbabili fototelefonini e con pose scomposte, ecco che è arrivata l’ora di far fruttare questi contenuti.  E come farli fruttare?.. bhe   perché non cominciare a vedere se ci sono altri nostri amici. Che ne so .. colleghi di lavoro.. compagni di  università… noo ancora più indietro.. compagni di liceo.. sì.. partiamo da qui.. cerchiamo i compagni (quelli a cui riempivamo la smemo di frasette famose) e  dopo qualche minuto scopriamo che la Monica Marozzi, detta “la lurida”, adesso, a 20 anni di distanza.. mmmm… non sembra poi più così.. “lurida” . Ma guarda come è cambiata mi dico.. vediamo se accetta l’amicizia.. certamente sì  se ha quella foto sul profilo in cui sembra che il fotografo   l’abbia fatta stendere sul pavimento e l’abbia fotografata da terra.. (e dire che sembrava così timida a scuola).. ed ecco ancora una foto di lei che come Ursula Andress esce dall’acqua.. peccato che non  ci siano tante metropolitane da permetterle di riprodurre una Monica-Marilin col vestito bianco..

Dopo la prima accettazione di amicizia.. diventa chiaro che lo scopo di entrambi era proprio condiviso..  galeotto sarà il “profilo”.

Diciamo che, a favor di metafora, l’offerta di prodotti nel mercato si amplia di molto.. se prima poteva essere il bar sotto casa, ed al massimo la palestra.. ora si ha a disposizione un catalogo ben fornito.. con foto descrizioni e .. sì – prezzi – . (o pensavate che se la Monica Marozzi  mette i “Like” su Versace e Damiani, poi si accontenti di  un regalo preso da H&M?)

Si è parlato di Badoo , ma per i più pruriginosi esiste anche il più nuovo.. http://www.bangwithfriends.com/

Il corollario dei motivi all’uso

Nel corso del tempo si sono distinti anche principali post – che lasciano il segno.. no cara azienda.. non si tratta di consigli e commenti, di idee di prodotto direttamente dal basso. Ma di fastidiose appendici dei 3 punti precedenti:

La minestra riscaldata

Untitled-32ecco che in una ipotetica classifica troviamo  le  segnalazioni, che si distinguono in  segnalazioni di video o immagini che per loro natura dovrebbero essere (e a volte lo sono proprio) divertenti. Dei bellissimi e ilari video di cadute,   errori epici , animali e  altre amenità che fanno il giro per il mondo..  sì.. la parola chiave è il “giro del mondo” che siccome  è rotondo.. a volte ti ritorna di nuovo – da dietro.  A intervalli regolari rivedo gatti che cantano, o dentro i vasetti,  squali che mangiano elicotteri,  bambini che ballano, etc.

L’idea è che se condividi un video  che ha 200.000.000 visualizzazioni (es pulcino pio)  con qualcuno,  considerando che  in italia nel 2012 c’erano 30 milioni di smarthphone.. (fonte Osservatorio SMAU),non pensi che  quel qualcuno lo avrà anche visto più di 1 volta.. ok. Facciamo 2..  ma 6?..

Magari prima di condividerlo si potrebbe riflettere  sul fatto che buona parte (facciamo tutti) dei miei amici lo ha già visto…  allora perdo l’effetto “ ehi!  Che figo che sono ti mando un video che è proprio fortissimo..  e sono il primo a farlo”..    fortuna nessuno mi ha postato gangnam style  .. che dopo  aver superato il miliardo di visualizzazioni  ha forse contribuito a spiegare il concetto.. certo che il 2° che ha condiviso quel video coi suoi amici.. quello si aveva trovato una perla.

Postulato della  minestra riscaldata

E’ il caso in cui uno dei vostri amici vi segnala, ripostando su facebook l’ennesima bufala. Per un chiarimento su cosa sia una bufala.. rimando  a questa buona lettura: http://attivissimo.blogspot.it

Rimane che c’è sempre qualcuno che ti segnala che facebook diventa a pagamento, che la Microsoft ti da 100$, che la Apple regala i Cellulari… cioè c’è sempre qualcuno che ri.propone degli appelli, a volte strappalacrime di bambini, operazioni,  raccolte fondi, etc.

Il più delle volte queste segnalazioni ritornano negli anni, a volte qualcuno ha il buon cuore di cambiare i nomi ed aggiornare le date. Ma rimangono uguali nel messaggio.. a volte mi chiedo  con quale animo una persona decide che se c’è scritto di mandare quel messaggio almeno a 10 amici, questo contribuisca a regalare una sedia a rotelle?!.  I segnali sono forti e di solito i messaggi  non tanto subliminali sono scritti alla fine: Urgente , Avvertite tutti, Inoltra almeno a 7, clicca mi piace se vuoi salvare qualcuno, qualcosa, un cane.. ecco che tutti vogliono essere i primi a lanciare l’appello e a salvare il mondo..

Il portafoglio sempre aggiornato.

walletQualche anno fa molti avevano nel portafogli le foto dei figli/mogli/etc..  subito appena si apriva, ecco che spuntavano teneri quadretti… credo che posizionarle  li avesse il seguente messaggio per il proprietario del portafogli: “ non spendere!!! Ci siamo già noi che lo facciamo al posto tuo!”

Si beh poi qualcuno, te le faceva anche vedere, magari mentre ti offriva il caffè, mentre si accingeva a pagare  tu avresti potuto notarle e dire.. ma che belllllli (più elle ci mettevi più significava  che il conto era caro).

Poi si è passati ai cellulari e così, tutti via di foto dei figli nella prima schermata.. e con che facilità si aggiornano poi.. ecco che quindi  se a cena fissi il cellulare di un amico, appoggiato sul tavolo, e lo fissi perché non trovi la cosa educata.. ti  ritrovi  senza accorgertene a vedere foto di primi passi (che poi ci devi credere sulla parola, è una foto.. ), foto di mamme che allattano (queste ne ho viste poche.. ma ne ho viste!) foto di bambini che guardano la tv (ecco.. sarebbe stato bello costruire il set con : foto di persona che fotografa il bambino che guarda il televisore, mentre danno un programma sui bambini  e la TV) e il tutto senza poterti sottrarre  a questa Cura Ludovico

Oggi abbiamo Facebook e tutti i papà e tutte le mamme ringraziano per poter velocemente condividere tutti i momenti dei loro enfant prodige che  guardano la televisione, parlano alla lavatrice,  cadono nella neve..    e i compleanni.. vai di bambini che soffiano via le torte..

E tutti in fila nella mia pagina..  non è che non mi piacciano ma mi ritrovo la bacheca di facebook come  il sito della Geddes 

Ma se nessuno si sognerebbe di postare una foto di un bambino di  altro.. non c’è limite ai gatti.. gatti che dormono, che sbadigliano, che cantano, che suonano il piano…   foto  che continuano a girare e rigirare, ho visto più lingue di gatto che di Einstein.

Ma niente di originale.. niente di intelligente, niente di stimolante..  perché nessuno mi fa vedere una foto di una farfalla con tatuata  sulle ali l’immagine di Belen ..

Vendetta tremenda vendetta..

vendettaQuesto corollario in particolare non è solo uno dei motivi dell’uso di FB, ma ho visto gente (guardando la cronologia dei post è facile da dedurre)  che ha aperto un profilo FB apposta per questa occasione…. Per poi utilizzarlo secondo le  prime tre motivazioni principali.

Di solito tutto nasce così: . si acquista un bene, lo si prova.. si usa.. tutto funziona.. ma malauguratamente per incuria, imperizia o semplicemente perché va così: Si rompe..

Bhe.. se  si rompe perché non comunicarlo “immediatissimamente” a chi lo ha venduto.. anzi ancora meglio direi.. perché non comunicarlo ancora prima al produttore?.. e se nell’occasione si scopre che esiste una fanpage,  (si perché quando funzionava che gusto c’era a cercare la fanpage.. funzionava.. bravo era il minimo) beh se c’è una fanpage allora pronti via a  spiegare come quel prodotto si rompa sempre (sì perché se si afferma che si è rotto solo una volta si ha come l’impressione di non essere presi in considerazione o sul serio), e se si rompe, si rompa in mille pezzi (di solito irrimediabilmente) e creando anche dei seri danni al pavimento/parenti/cane nell’atto di rompersi..

A questo punto.. certi di aver calamitato l’attenzione di tutto l’organigramma azienda, dei rispettivi legali, dei vari fan della pagina e della futura clientela.. si domanda, anzi pretende “soddisfazione”   e di solito la si domanda  a voce alta, richiedendo una sostituzione immediata, direttamente a casa, per posta, corredata da una lettera di scuse, meglio se firmata da tutto il board aziendale, anzi meglio ancora se vengono a portarlo loro a domicilio.  e senza tante pretese di riavere indietro il  bene rotto.

Questo  processo  vale per qualsiasi bene… ancor di più ovviamente se l’oggetto svolge una funzione importantissima , che ci si  scorda  se tutto funziona.. ma appena viene a mancare  ecco che si pretende giustizia.

Nessuno ha mai ringraziato un concierge  d’hotel per il fatto che nel letto della stanza c’era il cuscino.
E perché mai dovrebbero farlo?  È la domanda che pongo ad una azienda che si propone su FB

Teorema del piccione viaggiatore

waitQuesto teorema, legato al corollario della vendetta tremenda vendetta si basa sull’idea di utilizzare FB aziendale per fornire assistenza… consulenza… compagnia.

L’idea è buona .. quella di dire:<< .. io come azienda ho una persona  dedicata che ti risponde alle domande>>.. ma o lo fa il titolare ..o delega qualcuno.. che seppur mercenario non lo fa a tutte le sante ore del giorno e della notte..  ora supponendo che un evento che necessiti assistenza accada fuori dall’orario del prezzolato assistente.. ci si trova a scrivere al vento. Facciamo un esempio chiarificatore:

Lunedì ore 18.01
Utente su fan page di azienda:   Cara azienda XYZ . ho appena comprato il vostro  motorizzacentrifugalimentatore. Lo ho aperto, scartato, pulito, e installato .. ora nelle istruzioni non mi è chiaro se per farlo funzionare  devo premere il pulsante verde o giallo.. grazie  se mi rispondete.

Martedì ore 9:01
Addetto alle risposte:  Gentile cliente grazie di aver contattato il centro……( 5 pagine) .. ora, che modello ha  il xyz87  oppure il xyz88?

Martedì sera
Utente su fan page di azienda:   Grazie della risposta, non vedo l’ora di farlo partire,  purtroppo non mi è chiaro dove si trova quel numero..  le do il  numero di serie da li magari si evince….

Mercoledì  mattina
Addetto alle risposte:  Sì benissimo il numero di serie..  allora per il suo modello deve premere il pulsante giallo 5 volte. Nel frattempo le mando il link per compilare  il feedback delle risposte del nostro centro assistenza.

Mercoledì sera
Utente su fan page di azienda:    Grazie. Finalmente posso usare  il vostro apparecchio. – a proposito è possibile attivarlo in combinata con il  XTYG ? aspetto la vostra risposta per sabato .. grazie..

.. dimenticavo:.. IMHO

I prossimi appuntamenti sull’argomento:

–      Il benchmark delle aziende che ce lo hanno

–      Facebook in borsa

–      Cit: I cog[]@i che non ce l’hanno (citazione) l’elenco di quelli fuori.

–  il mercato dei fan($) quanto costano e come comperare un pubblico prezzolato

–      Privacy e Ladri d’appartamento

–  e per i figli^?!

–        Come ci si disiscrive  🙂

Grino lock-picker

Grino ( cfr  Lo scarabeo a teatro) stava dormendo, tranquillo, quando nel cuore della notte, — DRRRIIIIIINN  DRRRIIIIIINN  – DRRRRRRRIN- – DRRRRRRRIN- DRRRIIIIIINN  – DRRRRRRRIN- . ( sì, okay, no è il suono di un cellulare moderno.. ma vi sfido a rendere il suono dell’iphone qui) Era il tecnico del laboratorio di Sydney che non riuscendo più a trovare il suo badge, era rimasto intrappolato all’interno dell’ufficio, e avrebbe tanto voluto andare a casa. aveva appena finito di lavorare ai nuovi iniettori del motore, ed era stanco morto .. stava calando la sera e lo aspettavano a casa. Grino, collegandosi da remoto con il suo cellulare riuscì a sbloccare la serratura del laboratorio e, senza lasciare traccia il tecnico poté uscire e tornarsene a casa.

Francesco Reffo – © 2012

 

Lo scarabeo a teatro

Quello di non saper contare era proprio un problema per Grino il  piccolo scarabeo  di famiglia Sally, era l’unico che ancora dopo la scuola faceva fatica a fare i conti.Certo, lui era tranquillo.. << tanto ci sono le calcolatrici sui cellulari!, a cosa mi serve saper fare i conti.. ?! >>.- ma un giorno, mentre era a teatro,  gli venne molta sete e chiese, con un piccolo cenno alla maschera, una cocacola. la maschera consegnò al bevanda e lui pagò con una bella moneta da una Orma ( la famosa valuta del posto) la maschera che viveva nel faro della città,  durante il giorno, osservava e spiava tutti, sapeva bene quale era il problema del piccolo scarabeo,e pensò bene di trarne vantaggio, consegnandogli meno resto del dovuto.  Grino sospettoso, cercò di capire se  il resto che aveva in tasca era giusto.. il tempo passava e Grino non riusciva a fare i conti ..  e andò a casa con un fortissimo dubbio..  Grino  abitava in una  condominio ben più alto della maschera e il giorno dopo, spiandola si rese conto che  nel salotto della maschera troneggiava una grandissima televisione nuova.. << ecco dove è andato a finire il mio resto!!>>   Grino decise che forse era ora di imparare la matematica

Francesco Reffo – © 2012