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Cenerentola Esercizi

Cenerentola Fairy Tales

C’era una volta, in un paese lontano lontano, un castello incantato, dove nella più alta torre dormiva profondamente Cenerentola. Aspettava il suo principe azzurro. Aspettava che la risvegliasse con un bacio.

Prima di essere li dentro, Cenerentola, quando era piccola era stata rapita da una strega che l’aveva rinchiusa in una torre, senza porte o aperture, solo una finestra, dalla quale Cenerentola, calava la treccia e faceva salire la strega e di tanto in tanto il principe azzurro.

Prima di essere rapita, Geppetto, il babbo, l’aveva fatta nascere da un vecchio pezzo di legno, fu proprio grazie ad una fata che Cenerentola fu trasformata da marionetta a bambina vera.

Qualche anno dopo, Cenerentola, andò in vacanza in montagna dove conobbe sette piccoli nani e il principe azzurro, che la salvarono da una disavventura “alimentare” con un frutto velenoso. Ma la vacanza non finì qui, durante una gita assieme ad un suo amico, Hansel, si perse nel bosco e caduta nella trappola di una strega e della sua casa di marzapane, rischiò di finire arrosto.

Fortunatamente, al loro posto, ci finirono 3 piccoli porcellini, che dopo alcune difficoltà edilizie, si rifugiarono proprio li dentro. Cenerentola scappando dalla casa della strega, si imbattè in una piccola bambina vestita con un mantellino rosso, e un cestino della merenda. Se non fosse stato per questo incontro, il lupo, che seguiva Cenerentola fin da prima che entrasse a casa della strega, se la sarebbe “pappata” ma trovando la bambina vestita di rosso, ben più succulenta, cambiò il suo piano e smise di seguire Cenerentola.

Cenerentola, dopo alcune ore di cammino, si addormentò sotto un albero, si “risveglio” a causa del frastuono provocato dall’urlare di un coniglio bianco che, con un cipollone, in mano correva e scappava urlando che era in ritardo. Decise di seguirlo, e quando entrò nella sua tana, si ritrovò in un mondo meraviglioso. Dove tutti i monti le sorridevano, le caprette le facevano ciao, ed era tutto fantastico, se non che un ragazzino di nome Peter, la importunò al punto che fu costretta a mettergli le mani addosso. Nel farlo al ragazzino cadde dallo zaino una lampada ad olio, d’oro. Con l’iscrizione “ non sfregare” , trovò quella lampada molto singolare, ma non così tanto singolare quanto il gatto che correva con un paio di stivali da cavallerizzo inseguendo il coniglio bianco. In barba all’avvertimento, Cenerentola decise di sfregare la lampada con il gatto, e in una nuvola di fumo comparve una fata che le disse; “ al tuo prossimo compleanno ti pungerai con un fuso, e cadrai addormentata, oppure puoi esprimere tre desideri.”

Cenerentola espresse; nell’ordine: 1) vorrei vedere il re, senza vestiti nuovi. 2) vorrei che l’asino; il Gallo; e il gatto sapessero cantare e suonare; 3) vorrei che i sarti fossero più intelligenti e più rapidi a fare i loro lavori e ad uccidere 7 mosche.

Tornata dal campeggio, cenerentola, seguendo una pista di piccole molliche di pane, si ritrovò in una casa dove c’erano tre letti, una grande, uno medio ed uno piccolo. Ma arrivò durante una lite familiare tra 3 orsi e la loro piccola colf bionda, quindi decise di allontanarsi, pian paino.. senza far rumore, se non che da fuori arrivò la musica di un signore, che col flauto si faceva seguire da una scia di topi, ciechi.

Gli orsi si voltarono, la videro e la rincorsero. Cenerentola, ben più veloce, riuscì guadagnare la porta, ed usci, ma si ritrovò davanti ad un arciere verde che le prese il denaro, le chiese se fosse stata ricca, e se lo vide riconsegnare quando gli disse di essere povera.

Correndo nella radura, calpestò un anatroccolo, ma non era un gran che come anatroccolo, anzi era proprio brutto. E non se ne curò più di tanto. Arrivata vicino al lago, vide una creatura metà donna e metà pesce, le chiese dove si trovava il castello più vicino, per potersi mettere in salvo dagli inseguitori, e la sirena, le indicò, come castello più vicino, quello di un certo Barbablù, un albergatore del luogo.

Arrivata ai piedi del castello, vide che a guardia del portone, un drago verde stava mangiando . Chiese informazioni ad un principe azzurro che si stava nascondendo li nei paraggi e lui gli suggerì di recarsi in un altro castello, a meno di non essere la moglie dell’albergatore.

Quando cenerentola arrivò a casa nel suo castello incantato, era così stanca che per non essere disturbata l’indomani, decise di andare a dormire nella torre più alta del castello, lasciando un messaggio attaccato al frigo al suo amato principe azzurro: Buon Giorno Amore, ieri è stata una giornata dura, quanto ti alzi, vieni a svegliarmi con un bacio. Sono di sopra.

A S. – F.R.Otto.06

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